La fatica di crescere due bambini contemporaneamente, la necessità di avere una rete di supporto, le mille domande su come gestire i gemelli, i sensi di colpa per non avere abbastanza tempo da dedicare ad entrambi. Crescere due gemelli è davvero una sfida impegnativa.

Condivido con voi la mia avventura come mamma che ha cresciuto due gemelli ormai quindicenni. La speranza è che le neo mamme e i neo papà di gemelli possano trovare qualche spunto di riflessione per crescere due gemelli con serenità.

 

Se prima eravamo in 2 adesso siamo in 4

Il rientro a casa con i gemelli non è stato facile. Passati 10 giorni dal parto mi sentivo un po’ più in forma fisicamente rispetto ai primi giorni. In ogni caso, non era il momento di pensare alla mia forma fisica.  Ora dovevo occuparmi di altro. Che fare adesso come prima cosa? Ho capito immediatamente che tutte le domande che mi ponevo sparivano al suono di richiamo di uno dei due o di entrambi in contemporanea. I bambini erano perfettamente in grado di farsi sentire quando avevano bisogno. Io dovevo solo interpretare le loro richieste e dare le risposte giuste. Tutto molto semplice e chiaro in teoria.

Tentativi

Ho fatto vari tentativi per quanto riguarda in particolare l’allattamento e la nanna fino a trovare il nostro equilibrio. Devo dire che in questo i bambini mi hanno molto aiutata perché senza grossi sforzi, partendo da un allattamento al bisogno, si sincronizzavano sempre più adattandosi entrambi alle piccolissime variazioni orarie che tentavo di proporre.  Intorno al terzo mese sono arrivati ad essere perfettamente sincronizzati. Si svegliano a distanza di pochi minuti l’uno dall’ altra. Per la nanna cercavo di capire quale dei 2 fosse più stanco e iniziavo a cullarlo fino a farlo addormentarlo. Poi passavo all’ altro con la stessa routine. Pian piano però ho capito che la femminuccia si addormentava più comodamente nel suo lettino ascoltando una ninna nanna cantata da me. L’importante era che mi vedesse, altrimenti piangeva. Ho così iniziato a tenere in braccio il maschietto davanti alla sua culla addormentandoli in questo modo insieme con modalità diverse.

La mia rete

Crescere due gemelli da soli è una missione quasi impossibile. O il papà è a casa tutto il giorno per i primi mesi o si ha necessariamente bisogno di aiuto. E questo non vuol dire non essere all’ altezza del ruolo. Ma semplicemente cercare di rendere meno pesanti alcune semplici azioni, che con due bambini diventano davvero difficili da svolgere. Per esempio io facevo fatica a spostarmi e a uscire: 3 piani di scale da fare, prepararsi 2 ore prima per arrivare puntuale agli appuntamenti.  Ascoltando i consigli del mio compagno e della mia famiglia ho contatto una signora per aiutarmi con le faccende domestiche, un’amica per darmi una mano a portare fuori i bambini e ho accettato l’aiuto dei miei genitori che si sono resi disponibili a prendere dei permessi lavorativi per aiutarmi.

Insieme o separati

Questo è stato il più grande dilemma che ho vissuto come mamma di gemelli per parecchio tempo. Allattarli insieme o separati? Quando una si sveglia per mangiare sveglio anche l’altro o aspetto che sia lui a farlo? Li addormento nei lettini contemporaneamente lasciandoli sdraiati o li prendo in braccio? E se li prendo in braccio chi sarà il primo? Come ricordare chi ho preso per primo oggi, per prendere l’altro domani? E così via. C’è stata una lunga battaglia dentro di me per cercare di dare ad entrambi le stesse cose, le stesse attenzioni, lo stesso tempo, le stesse parole.

I sensi di colpa

Mi sono sentita in colpa molte volte da neo mamma e per svariate ragioni. Quando facevo qualcosa solo per me stessa, quando prendevo in braccio uno dei due e non l’altro. Mi sono sentita in colpa quando sono passata al latte artificiale. Adesso col senno di poi mi dico: non avrei potuto fare altrimenti. Io, con i miei bambini, con la mia situazione, il mio carattere, la mia storia, ho fatto il meglio che potevo. E credo che non sia poco. Ho dato da mangiare ai miei bambini, li ho cullati, coccolati, ho inventato storie e cantato canzoni per loro. Ho detto dei sì e dei no… Mi sono insomma presa cura di loro e anche di me stessa.

 Per concludere, un suggerimento

Non esiste un modo giusto per essere mamma (di gemelli). Non ci sono verità assolute né consigli universalmente validi. Esiste un io e anche un noi. È possibile crescere due gemelli in maniera serena seguendo le indicazioni fornite dagli specialisti, il nostro buon senso e soprattutto i bisogni e inclinazioni di un bambino e dell’altro. I paragoni con altre mamme possono essere molto frustranti e non ci conducono molto lontano. I consigli e suggerimenti che arrivano da amici, parenti, mamme (come me), lasciano il tempo che trovano se si pensa che quanto detto non si addice a noi, ai nostri bambini, alla situazione che stiamo vivendo. I nostri bambini non sono uguali ai bambini della vicina di casa, e noi non siamo uguali alla nostra migliore amica. E anche i nostri gemelli, se li guardiamo bene, sembrano uguali ma non lo sono. Hanno bisogni diversi, tempi diversi, caratteri diversi. Il vero compito di una mamma di gemelli credo sia proprio questo: riconoscerli nelle loro differenze valorizzando fin da subito la loro unicità.

 

Se ti interessa leggere anche la I parte di questo articolo Aspettare due gemelli clicca qui

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