Tutti, almeno una volta nella vita, si sono sentiti dire: “questo è uno sporco lavoro e qualcuno deve pur farlo…”. Forse però, uno dei più “sporchi”, ma anche dei più soddisfacenti, è il mestiere del genitore, un lavoro a tempo pieno, senza pause, senza tredicesima, senza ferie, senza assicurazione e…per la vita.
Ma quale soddisfazione…quale orgoglio nello sporcarsi con tuoi figli, quando, da grande, non lo riconoscerai più. Quando, se ti sarai ben sporcata, lui…si sporcherà per te.
Un giorno ricorderai quasi con tristezza quando hai dovuto cambiargli il pannolino, quelle puzze e quelle apnee, quando i rigurgiti ti hanno sporcato il vestino appena pulito per la festa, quando il latte del tuo seno ha lasciato quell’alone proprio li in vista, quando in piena notte ti ha bagnato il letto, quando….ti sei ritrovata a fare cose impensabili solo fino a pochi mesi prima. Il pensiero ti faceva tremare di ribrezzo, di vergogna o di nausea.
Ora invece, senza imbarazzo e senza ritegno, la vita ti insozza di amore, di speranze per il futuro, di orgoglio. Perché ora sei diversa, sei una mamma!


Fare il genitore è uno sporco lavoro, è vero, ma forse non è proprio cosi, perché ciò che ora stai facendo, la dedizione con cui ha intrapreso questo “sporco lavoro” ti farà brillare di una nuova luce. La luce di un genitore da nuova vita, che promette futuro, che perpetra sé stesso nel tempo, che non morirà più. Tuo figlio e i figli dei suoi figli ti porteranno con loro.
Quando sarai con lui quel cinguettio degli uccelli, quel caldo raggio di sole sull’erba, quei gorgoglii, quegli sguardi saranno pezzi di un puzzle che comporrai un po’ per volta e che solo dopo qualche anno potrai apprezzare appieno. Quando questo avverrà benedirai ogni giorno che avrai condiviso con lui e ricorderai quanto quelle cose, “cosi sporche” ,in fondo, non lo sono mai state.

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