Neo genitorialità e lavoro sembrano due cose inconciliabili specialmente per la mamma che si trova ad un certo punto a dover (voler) rientrare a lavoro.

 

Il rientro a lavoro dopo la maternità è un momento molto delicato sia per la mamma che per il bambino. Gestire e preparare questo momento in maniera serena è fondamentale per entrambi. Spesso questa decisione è accompagnata da sensi di colpa perché si pensa di fare un torto al proprio figlio. Altre volte l’ansia prende il sopravvento perché non si sa dove e a chi lasciare il bambino quando il momento si avvicina.

Questa tappa è molto importante per il rapporto mamma e bambino che necessariamente subirà un cambiamento e dovrà ritrovare un suo equilibrio.

 

Ecco 5 consigli pratici per gestire al meglio il rientro al lavoro e il distacco dal proprio bambino:

  • abbi fiducia nelle capacità del tuo bambino: i bambini sono sorprendentemente adattabili a tutto ( ahimè anche al peggio). Questo significa che, dopo un primo periodo di normale e fisiologico scombussolamento, nelle maggior parte dei casi il bambino capirà che la situazione è cambiata e si adatterà. Sta ai genitori far sì che questo momento di cambiamento venga vissuto nella maniera più tranquilla possibile. Il primo passo è quindi essere prima tutto sereni noi genitori. Come fare? Noi crediamo che condividere paure, perplessità con l’altro genitore, altre mamme o anche con la persona a cui affideremo il nostro bambino, possa aiutare la neo mamma a vivere più serenamente questo momento.

 

  • no alle fughe, sì al saluto: spiegare al bambino, per quanto piccolo sia, che si sta andando a lavorare e che si rientrerà presto a casa è la cosa migliore. Sconsigliamo di lasciare il bambino nelle mani della nonna, baby sitter o dell’educatrice dell’asilo nido e scappare via per timore delle sue proteste e dei  pianti. Il bambino va sempre salutato . Il saluto infatti diventerà con il passare del tempo il segnale che gli farà capire che la situazione è cambiata ( adesso la mamma va via). Imbrogliare e ingannare il bambino potrebbe aumentare le sue paure e di conseguenza attivare l’esatto opposto di quello che volevi : fargli vivere una piacevole e serena giornata anche senza di te!

  • prepara questo momento: il distacco va preparato e accompagnato dalla mamma e dal papà. Questo significa ad esempio non lasciare per la prima volta il bambino da solo con la baby sitter proprio il primo giorno di rientro al lavoro. L’ideale sarebbe far conoscere gradualmente la persona a cui lasceremo il nostro bambino e l’ambiente (se diverso da casa) in cui passerà le giornate. Così come l’inserimento al nido è guidato dalle educatrici, allo stesso modo se opteremo per una baby sitter, nonna o altro dovremo essere noi a guidare questo momento.

 

  • un cambiamento alla volta: in questa delicata fase tu e il bambino potreste essere un pò più nervosi del solito. Per questo motivo consigliamo di posticipare o anticipare se possibile altri piccoli o grandi cambiamenti. Se ad esempio hai intenzione di togliere il ciuccio al tuo bambino cerca di non farlo coincidere con il primo periodo del rientro al lavoro. Quello che però potrebbe essere utile è inserire nuove routine che preparino il bambino alla nuova organizzazione della giornata (la solita canzoncina prima di andare al nido ad esempio). Per approfondire il tema delle routine ti rimandiamo al nostro articolo L’importanza della routine per il neonato 

  • organizza e pianifica il più possibile: lo stress al rientro dal lavoro è dietro l’angolo. Adesso più che mai dovrai occuparti di 1000 cose contemporaneamente. Una buona pianificazione della giornata potrebbe aiutarti a sentirti meno pressata e di conseguenza a far vivere più serenamente al tuo bambino questo momento. Stabilisci delle priorità : tutto quello che ritieni superfluo fallo in un secondo momento o delega qualcun altro. L’obiettivo è riuscire a far tutto senza perdere pezzi e soprattutto senza eccessiva pressione. Se prima ricordavi tutto e riuscivi a portare a termine quello che ti eri prefissata nella giornata, adesso potrebbe non essere così. Armati di agenda, di post it e di tanta pazienza!

 

Un ultimo suggerimento: non sentirti in colpa per il tempo non passato con tuo figlio, cerca di rendere speciale quello passato insieme !

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