Per il bambino crescere con un amico a quattro zampe è una delle esperienze più importanti e arricchenti che possa fare al interno della propria famiglia.

Il rapporto con un animale educa il bambino  alla diversità , lo aiuta a capire che esistono altre forme di vita verso cui dimostrarsi rispettosi e affettuosi. La convivenza con l’animale domestico attiva il bambino e stimola  la capacità e il desiderio di sperimentare una relazione che si trasformerà presto anche in relazione di cura.

L’animale sarà  la spinta motivazionale a compiere azioni e quindi contribuisce anche allo sviluppo motorio. Giocare con lui, passeggiare con lui saranno azioni che possono favorire anche la socializzazione con gli altri.

il bambino

Sicuramente per agevolare la relazione iniziale tra il bambino  e l’animale di casa bisogna prestare attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti che tutelino entrambi e che rendano le presentazioni più semplici. L’obiettivo è duplicetutelare il bambino da possibili comportamenti poco piacevoli del cane o del gatto ed evitare che l’animale si senta trascurato, con il rischio che diventi ansioso o depresso.

 

Ecco alcuni consigli su cosa fare prima e dopo la nascita del bambino:

  • Prepara la cameretta con un certo anticipo e lascia che il cane/gatto vi entri liberamente: inizierà a lasciare  l’impronta (impercettibili al olfatto umano) , riconoscendo la stanza come un ambiente a lui famigliare non pericolosa.
  • Fai vedere al cane il passeggino e la carrozzina, mostragli come si muovono per fargli capire che si tratta di oggetti di cui non aver paura quando si esce per la passeggiata.
  • Quando il bambino arriva a casa per la prima volta, non obbligare il gatto/cane ad avere un immediato contatto con lui: lascia che sia l’animale a decidere quando è il momento di andare a scoprire il nuovo arrivato

Il bambino

  • Nella cameretta predisponi angoli o una cuccia  dove il gatto/cane possa mettersi in alternativa alla culla, che per lui è molto attraente!
  • Non occuparti del gatto/cane solo quando il bambino dorme, altrimenti finirà per sentirsi in competizione con il piccolo. Mamma e papà possono alternarsi nel accudire entrambi i “cuccioli” di casa.
  • Evita di allontanare il gatto/cane quando nella stessa stanza c’è il bambino: un animale non aggressivo non ha motivo di fare del male al piccolo se non si creano inutili competizioni
  • Cerca di coinvolgerlo il più possibile: se il bambino piange, per esempio, puoi chiedere al gatto/cane di accompagnarti a vedere di che cosa si tratta

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: