Quando si scopre di essere incinta, proprio nel immediato a chi lo si dice? beh ovviamente al futuro padre e poi si va di solito a cercare le amiche più care quelle che sanno. Le amicheche hanno condiviso il nostro desiderio di metter su famiglia sin dal primo momento.

Le amiche sono preziose sempre anche in questa particolare circostanza della nostra vita….la maternità…. ed in particolar modo quando finiti i giorni in reparto, finiti i giorni di congedo del padre, esaurita la pazienza nel ricevere orde di parenti più o meno vicini ….ci si ritrova sole o meglio , ci si ritrova “mamme”.Il neonato è lì che necessita di cure continue, di attenzioni, noi siamo catturate da lui e da tutto ciò che lo riguarda ma chi pensa anche un po’ a noi? Qui devono intervenire le amiche , le vere amiche!

amiche

Quali  e quante amiche ?

Beh non importa quali o meglio non per forza donne a loro volta madri.  Non siamo alla ricerca di consigli su pannolini, poppate, aspiranarici o simili ma solamente desiderose di compagnia. Potremmo averne una eccezionale, unica, la migliore amica oppure un gruppetto che si alterna al nostro fianco di modo che non ci si senta sole.

Quando ?

Chi lo sa magari nei momenti di calma piatta (quando il pargoletto dorme beato!) per concederci una chiacchierata davanti ad una tazza di caffè o nei momenti di tempesta e crisi (quando il piccolo urla furiosamente per le coliche da ore ad esempio…. ) per concederci di cambiare anche solo stanza per un attimo , farci una doccia, lasciando che l’amica con più energie di noi tenti di arginare la furia di nostro figlio.

Come ?

E’ incredibile come nei primi mesi da madre si apprezzino anche le piccolissime offerte d’aiuto delle amiche del tipo
“Passo, carico te e il piccolo e ti accompagno a fare la spesa?”…..Oppure
“Ti ho portato una teglia di lasagne già pronta , te la metto nel frigo” o ancora
“Ciao volevo vedere quanto era cresciuto ecc ecc.” e intanto butta un occhio veloce in giro e con disinvoltura si mette a riassettare la cucina riempendo la lavastoviglie…

Perché?

I perché sono infiniti, ma si possono riassumere ricordando che diventare mamme, scoprirsi mamme è un evento sconvolgente a volte fantastico altre terribile. Avere qualcuno accanto con cui ci sentiamo pienamente a nostro agio non può che giovarci. Sì a nostro agio, libere di condividere le emozioni ( un pianto, un urlo liberatorio…), libere di dire che la maternità non è proprio quel mondo zuccheroso e pacioccoso che ci aspettavamo, libere di passare dagli occhi gonfi di lacrime ad un attacco di risate per una battuta sapendo che l’amica scelta ci sa ascoltare e soprattutto non ci giudica.

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