Giocare è una delle principali attività del bambino. Il gioco può essere definito oltre che parte integrante dell’esistenza anche un bisogno indispensabile dell’essere umano.

Se pensiamo non solo all’uomo, ma a tutti i cuccioli animali, è evidente che il gioco rappresenti una delle attività preferite perché connotata da sentimenti di felicità e spensieratezza. Garantisce sia nel mondo animale che degli esseri umani momenti di tranquillità e distensione. Possiamo quindi affermare che giocare è un bisogno dell’uomo .

4 tipologie di gioco

Vediamo insieme una classificazione delle attività ludiche in base al periodo di sviluppo del bambino.


Gioco senso motorio o di esercizio: a partire dal 2 mese fino ai 12/18 mesi, il piacere del gioco è prevalentemente legato alle esperienze sensoriali e motorie (toccare, mettere in bocca, far cadere, far rumore …) che mettono in contatto e strutturano il rapporto tra bambino ed ambiente circostante. Gli oggetti da prediligere in questo periodo possono essere semplici oggetti quotidiani come stoffe, utensili di legno, contenitori in plastica, da lasciare a disposizione del bambino su un tappeto morbido.

Gioco simbolico dai 18/24 mesi: è il gioco del “come se” (un oggetto diventa qualcos’altro, ad esempio una banana viene posizionata vicino all’orecchio come se fosse un telefono) e della finzione (si riproducono attività quotidiane come giocare a fare la maestra, il papà…). Inizialmente questa attività nasce col tentativo di imitare il comportamento dell’adulto. Via via diventa sempre più complessa ed assume nuovi significati; il bambino modella a suo piacimento il mondo che lo circonda diventando colui che fa succedere cose.

giocare
Gioco di costruzione o realistico dai 4/5 anni: in questa fase il bambino cerca di riprodurre in modo esatto la realtà. Questo tipo di attività presuppone un consapevole progetto da parte del bambino, anche se il risultato finale non sarà necessariamente quello che ci aspettiamo. I giochi di costruzione tipici sono quelli con mattoncini ad incastro. Il bambino ha in mente un progetto ben definito e si impegna per la sua realizzazione (ad esempio costruire una torre).

Gioco di regole: dai 5/6 anni in su. Questa tipologia di gioco è importantissima perché prepara il bambino a vivere una vita sociale fatta di ruoli e norme. Attività ludiche quali il classico nascondino, giocare a prendere ecc. sono giochi molto semplici ma che hanno regole e ruoli ben precisi ( c’è chi scappa e chi prende). Grazie a questi giochi il bambino impara a socializzare con altri pari nel rispetto di regole e ruoli proprio ed altrui. Proporre ad un bambino più piccolo un gioco di regole non è sbagliato. L’aspetto però da valorizzare in questo caso non è tanto il rispetto o meno delle norme che regolano il gioco, che possono comunque essere spiegate ma non è detto che siano comprese appieno, bensì il giocare insieme.

In conclusione


Sono molteplici i significati che assume il gioco per i bambini: da attività rilassante e divertente, a momento esplorativo fino ad essere potente strumento di apprendimento. Il gioco quindi non è una semplice attività di svago ma è un’importante occasione di crescita e di sviluppo, soprattutto se svolta insieme ai genitori. Nonostante i vari impegni quotidiani i genitori dovrebbero dedicare tutti i giorni del tempo a giocare col bambino. Giocare insieme infatti favorisce la costruzione e la crescita di legami di intimità tra genitore e figlio.

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